Sistema informativo gestionale per il recupero e la ridistribuzione di beni e di alimenti invenduti, per la prevenzione delle situazioni di emergenza e di marginalità sociale espresse dalla carenza di bisogni essenziali.

PROGETTO S.I.G.LAM.\

il progetto SIGLAM nel suo dettaglio


Sistema informativo gestionale per il recupero e la ridistribuzione di beni e di alimenti invenduti, per la prevenzione delle situazioni di emergenza e di marginalità sociale espresse dalla carenza di bisogni essenziali.

Inizio: 04/06/2014 - Conclusione: 04/06/2015

Il 2013 è stato dichiarato l’anno Europeo contro lo spreco alimentare. La comunità europea considera importante il ruolo delle autorità locali e delle imprese, parallelamente a quello dei dettaglianti e dei media, nel fornire informazioni e assistenza ai cittadini in materia di prevenzione e riduzione degli sprechi alimentari insieme ad azioni dirette a recuperare, a livello locale, i prodotti rimasti invenduti e scartati lungo l'intera catena agroalimentare per ridistribuirli alle categorie di cittadini al di sotto del reddito minimo e che non hanno potere di acquisto. Nei paesi industrializzati la maggior parte dello spreco si concentra nelle fasi della distribuzione e del consumo, soprattutto per la sovrabbondanza della produzione di derrate alimentari. E’ necessario informare i cittadini non solo sulle cause e conseguenze dello spreco ma anche sulle modalità per ridurlo. L'esperienza dimostra che iniziative spontanee di associazioni, sia di volontariato sia di professionisti, volte a pubblicizzare e concretizzare una cultura anti-spreco , hanno avuto ampio successo nei territori dove sono state svolte come ad esempio il “last minute market” del prof. Segrè a Bologna.

Casamassima ha un territorio nel quale sono pressanti le richieste di famiglie indigenti e con un elevato grado di disoccupazione. Quindi, l’esigenza di far fronte ai bisogni della popolazione in stato di fragilità sociale non soltanto con interventi di tipo assistenziale sta assumendo una connotazione di bisogno molto forte. Qui sono presenti la grande distribuzione, le istituzioni scolastiche, gli esercenti di media o piccola dimensione e, soprattutto una fiorente realtà associazionistica no profit che possono interagire e fare rete. Questo progetto rientra fra gli strumenti e le azioni finalizzati a stimolare maggiormente la partecipazione di aziende, negozi, catene di distribuzione, ditte di catering pubbliche e private, ristoranti, del terzo settore, del volontariato e dei singoli cittadini alle pratiche contro gli sprechi incoraggiando a tal fine l'uso di internet e delle nuove tecnologie. Contestualmente, proprio con l’ausilio delle nuove tecnologie, si vuole provare a fare una mappatura dei fabbisogni che possa essere strumento utile ad una migliore e più efficace programmazione delle politiche sociali.

Col presente progetto si intende realizzare un sistema informativo in grado di coordinare e monitorare la distribuzione dei beni ed alimenti recuperati dalla GDO e dalle altre istituzioni commerciali del territorio prendendo a riferimento l’iniziativa del Last minute market, come significativo punto di partenza per garantire supporti efficaci e tempestivi ai bisogni essenziali delle famiglie disagiate. Inoltre, attraverso detto sistema gli Enti Pubblici territoriali potranno prevenire le situazioni di emergenza e di marginalità sociale, coadiuvati dalle strutture del terzo settore a diretto contatto con le famiglie, agendo sia sul disagio sociale che sul miglioramento dell'ambiente e della qualità della vita. In tal modo è possibile traguardare gli obiettivi di migliore prevenzione della marginalità sociale, di diminuzione dello spreco di beni e alimenti invenduti, di riduzione della percentuale dei rifiuti da conferire in discarica. Questi obiettivi verranno perseguiti tramite le diverse attività, indicate nel progetto.