Sistema informativo gestionale per il recupero e la ridistribuzione di beni e di alimenti invenduti, per la prevenzione delle situazioni di emergenza e di marginalità sociale espresse dalla carenza di bisogni essenziali.

Il progetto S.I.G.LAM approda all'Expo 2015

Album Fotografico

All'interno dello stand

All'interno dello stand

L'Eurodeputato Elena Gentile in visita presso lo stand

L'Eurodeputato Elena Gentile in visita presso lo stand

Si parla del progetto

Si parla del progetto

Con l'Assessore regionale Loredana Capone

Con l'Assessore regionale Loredana Capone

Con l'Assessore Capone si parla del progetto

Con l'Assessore Capone si parla del progetto

Con l'Assessore Capone si parla del progetto

Con l'Assessore Capone si parla del progetto

L'Assessore Capone intervistata sul progetto

L'Assessore Capone intervistata sul progetto


In diretta dall'Expo

Ritieni che lo spreco alimentare sia una problematica a cui dovrebbe essere attribuita maggiore attenzione? Progetti come S.I.G.LAM possono rappresentare uno strumento efficace per il recupero dei prodotti alimentari scartati o invenduti? Indicaci cosa ne pensi.

Lo spreco alimentare è uno dei maggiori problemi al quale bisognerebbe trovare una soluzione. Personalmente sostengo il progetto S.I.G.LAM, che aiuta tante famiglie bisognose. Spero che questo progetto venga espanso in tutta Italia.
Gloria Centrone (ITALIA)

Ritengo utilissimo ridurre lo spreco alimentare ed il progetto SIGLAM è sicuramente da incentivare allo scopo di risolvere questo problema.
Stefano Di Giulio (ITALIA)

Si, bisogna attribuire molta attenzione - Bisogna operare mirati sul territorio – Questa iniziativa va alimentata e sostenuta.
Giuseppe D’Agostino (ITALIA)

Usare! NON ABUSARE. Il cibo è un bene di sopravvivenza per tutti.
Silvio Cristina (ITALIA)

Usare! NON ABUSARE. Il cibo è un bene di sopravvivenza per tutti.
Silvio Cristina (ITALIA)

Bisogna recuperare la cultura del non spreco.
Flavia (ITALIA)

Un progetto come SIGLAM penso sia un’idea semplice ma unica e dovrebbe essere estesa a tutto il territorio nazionale per permettere di ridurre sempre di più gli sprechi alimentari e distribuire equamente le risorse.
Irina Vergini (ITALIA)

Si, lo spreco alimentare merita attenzione da parte del pubblico, non solo come effetto pratico immediato, ma come possibile risparmio a monte della catena alimentare
Maurizio Pistoleri (ITALIA)

Lo spreco alimentare dimostra l’insensibilità, l’inciviltà e l’egoismo delle persone. Se ci mettessimo dalla parte di coloro che soffrono la fame, forse saremmo più attenti.
Anonimo

Io nel mio piccolo cerco di non sprecare nulla, anche una briciola di pane la do agli uccelli. Quindi ben venga una cultura nuova per il non spreco, soprattutto alimentare!!!
Anonimo

Ridurre lo spreco in tutti i settori dovrebbe essere uno stile di vita da acquisire sin dalla tenera età (come avveniva in tempo di guerra o di carestia).
Emilia Tosa (ITALIA)

Lo spreco alimentare è una piaga della civiltà del “benessere”. Disattenzione e disinformazione aumentano il problema e, pertanto, il progetto mi sembra molto interessante e da sviluppare in ogni parte del mondo.
Maria Bucciero (ITALIA)

Ho conosciuto un’azienda che rappresenta la Puglia che cammina!!! Spero che funzioni da moltiplicatore! Da parte di un pugliese felice di esserlo.
Cesare Carrozzini (ITALIA)

Bellissimo progetto da esportare in tutta Italia e non.
Anonimo

Lo spreco alimentare rappresenta una vergogna per gli uomini. Maggiori riflessioni e applicazioni pratiche (come questo progetto) potrebbero sensibilizzare e concretamente aiutare a superare il problema.
Anonimo

Sicuramente si. Ritengo opportuna una sinergia a livello nazionale per raggiungere una legislazione che faciliti l’ottenimento dell’obiettivo.
Mauro La Bella (ITALIA)

Bisogna recuperare la cultura del non spreco
Flavia (ITALIA)

Importante! Mi piace.
Gianfranco Saponaro (ITALIA)

Mi piace!!!
Barbara Cotugno (ITALIA)

Idea molto interessante sarebbe auspicabile che venisse sviluppata in altri centri
Anna Maria (ITALIA)